testata camel

Le cose sono le cose oppure, detto come una che se la tira, il correlativo oggettivo.

Là nel mio vecchio blog (e ora anche qui nel nuovo) ho usato a volte un tag apposito, le cose sono le cose, per mettere insieme un tot di raccontini che sono partiti da un oggetto materiale qualsiasi e, nel migliore dei casi, sono arrivati a esprimere anche altro, spesso oltre le mie intenzioni. Il bello di questo gioco è che i lettori ci hanno visto molto di più di quello che ci avevo messo, ma pure io, alla fine.

Regole:

- Scrivi un raccontino sul tuo blog che abbia a che fare con uno o più oggetti materiali di qualsiasi genere o specie: valgono anche cose inventate, zombie, creature soprannaturali o fantastiche
- Quando hai finito vieni qui a dirmelo
- Non farla troppo lunga, finiamo entro lunedì 2 aprile alle 22,30.

- Ah, dimenticavo: il nome della cosa deve cominciare per C. (Troppo facile se no, eh.)

Il resto come al solito: se non hai un blog o ce l'hai ma non vuoi che lo sappiano in giro, mandami il racconto via mail che ci mettiamo d'accordo.

il nome della cosa c come cioccolato

Il mio racconto: C come cioccolato

Da piccola lo rubavo a mio padre. Lui ne teneva una scorta segreta nel cassetto del comodino. Lo mangiava di notte, non si faceva vedere. Io l'avevo scoperto per caso, stavo cercando Topolino nuovo. Nascondeva anche quello, ma solo fino a che non l'aveva letto lui, poi ce lo passava. Quando uscivano la sera - spesso andavano al cinema o a giocare a carte, aspettavo che la Teresa spegnesse la luce, aspettavo che dormissero tutti e entravo in camera senza fare rumore. C'era quell'odore che sapeva di mamma, se mi concentro posso quasi sentirlo per un attimo, borotalco, acqua di rose più qualcosa che non so definire, forse l'ammorbidente o l'appretto con cui venivano stirate le lenzuola, era un odore che si sentiva solo lì, non ce n'era traccia nel resto della casa. Chiudevo la porta e accendevo l'abatjour col paralume rosa. Aprivo il cassetto e guardavo per ricordarmi come erano messe le cose. Erano tutte tavolette svizzere, le andavano a prendere apposta a Chiasso perché erano più buone, anche le sigarette ma quelle perché costavano meno. Ne cercavo una già aperta, possibilmente fondente, ne prendevo una fila intera per non far capire. La cacciavo in bocca e poi rimettevo tutto a posto, la stagnola e la carta ben ripiegata sotto. La mandavo giù in fretta e tornavo a letto, il sapore mi rimaneva in bocca anche dopo che mi ero addormentata.

Mia nonna aveva vinto un uovo gigantesco alla riffa in qualche negozio sotto casa. Era alto come me e il cioccolato era spesso un centimetro. La sorpresa era deludente ma il cioccolato tantissimo, chili e chili. Ne metteva un po' di pezzi dentro una marmitta di cristallo tutta intagliata, una delle poche che è toccata a me ma non la uso mai, ho paura che si rompa. La teneva su un centrino in mezzo al tavolo e io ogni tanto smettevo di giocare sul tappeto e andavo a sceglierne un pezzo di una forma che mi piacesse, stavo lì a ravanare fino a che non ne trovavo uno bello: non erano mica tutti uguali. Quando è arrivata l'estate l'ha messo in frigo perché fuori diventava molle, ma dentro diventava troppo duro, non riuscivo a morderlo. Mangialo col pane! mi diceva, che fai merenda. Col pane non c'è gusto.

A un certo punto ho cominciato a mangiare i boeri con dentro il liquore. Era per consolarmi delle mie pene d'amore. Io e la Giusi passavamo davanti alla seconda C dove c'era uno che mi piaceva. Se si voltava dalla nostra parte scappavo via, se non lo vedevo perché era rimasto in classe o era assente diventavo triste e andavo al bar a comprare i boeri. Ne mangiavo anche quattro o cinque uno dietro l'altro e di notte mi riempivo di puntini rossi che poi mi grattavo a sangue. Mi era venuta un'allergia, o un'intolleranza o forse erano fatti di robaccia, non era cioccolato vero, forse era un surrogato, difatti mi veniva solo coi boeri. Io li mangiavo lo stesso ma mi sentivo in colpa.

Quando il mio moroso era militare mi portava a casa dei mattoni grossi e spessi che c'erano dentro la razione k, glieli davano per andare in trasferta a fare le marce. Sembravano pezzi di lego ma molto più grossi, di cioccolato fondente nero e durissimo, impossibile da addentare, non si scalfiva neanche. Lo rompevamo col martello e dopo aver mangiato tutti i pezzetti e le schegge mi leccavo le briciole, mi leccavo anche il martello. A lui fondente non piaceva, me lo mangiavo tutto io. Mi portava anche il cordiale, che erano sacchettini trasparenti con un liquido ambrato, molto alcolico, ma era imbevibile, sembrava profumo. A lui piaceva il cioccolato bianco e il burro di cacao. La prima volta che me l'ha detto non ci credevo che si potesse mangiare. Quando era piccolo si intrufolava nella fabbrica di medicinali dove lavorava suo padre, c'erano dei barattoli di burro di cacao al naturale che usavano come base per fare le supposte, lui ne rubava dei pezzi enormi e li portava in cortile per i suoi amici, dice che era buonissimo, come il cioccolato bianco ma meno stucchevole perché non era zuccherato.
Finito il militare comprava delle stecche grandi con le nocciole, le mangiavamo per tenerci su mentre studiavamo di notte ma erano al latte, non mi piacevano tanto. Adesso il cioccolato con le nocciole lo fanno anche fondente, adesso fanno un sacco di cose che noi nemmeno ci sognavamo.

Mi piacerebbe procurarmi degli stampini per fare i cioccolatini. Si scioglie a bagnomaria e volendo si possono aggiungere pezzetti di scorza d'arancia candita, o noci, mandorle, uva passa imbevuta di grappa, qualsiasi cosa ti venga in mente come farcitura, perfino il peperoncino - ma senza esagerare. Si potrebbe anche fare a meno degli stampini, dandogli la forma con un cucchiaino sulla carta da forno, però vengono brutti, c'è meno soddisfazione. A Natale facciamo i biscotti a forma di abete e li decoriamo col cioccolato fuso, altro che pan di stelle. La cosa più bella è leccare la pentola, alla fine.

Qui sotto i miei commenti ai racconti degli altri partecipanti con i link così come sono stati annotati il 3 aprile del 2012, alcuni funzionano ancora e questa è una buona notizia!

Finito l'EDS sorrido tra me e me e mi compiaccio per i contributi, sono una compiacciona e non me ne vergogno neanche.

Ecco qui le mie modeste annotazioni, vado subito al sodo

Okkietti un po' ci fa, va detto. Per me ci fa.
E però ci si può stare, le frontiere della scrittura sono ampie, non limitiamoci ancora prima di cominciare. Ogni buona idea è benvenuta, ogni suggestione, stravaganza, allusione, pensiero laterale anche se divergente anzi appunto.

"mi lascio travolgere
prendo in mano la situazione
e comincio piano ad accarezzarne le sfumature
poi sento più vicina la pace
mi concentro ed aumento l'intensità
vado sempre più in fondo
perché so che dopo smetterà"

Melusina è sfaccettata come un cristallo swarovski: per ogni faccia un arcobaleno, per ogni arcobaleno un sorriso.

"Ora al mattino si alzava presto per seguire suo padre al mercato, dove avevano un banco di ortaggi, e aveva escogitato un’altra buona scusa per portare tutto l’anno un berretto di lana calcato sulle orecchie incontinenti e incerottate:
“Otite cronica”, spiegava.
E le comari si intenerivano:
“Poverino, così giovane! E ti fa tanto male?”
E lui, virilmente ma sinceramente: “Sopporto”."

Dario scrive poesia sempre, non importa la forma che sceglie di usare, è la materia della sua costruzione che evoca sogni e noi, poveri mortali, tutti lì a annusare la coccoina dei nostri ricordi.

"Ero nei guai, fino a quel momento tutto era andato a meraviglia: avevo ritagliato con precisione, ero riuscito a non sporcare con le dita la carta dorata, non avevo perso nulla. La vera difficoltà stava in quei pezzi di vetro che non volevano star su con la Coccoina. Troppo pesanti. Cadevano dopo pochi secondi o piegavano la carta. Risolsi il secondo problema incollando un nuovo strato di cartoncino, ma rimaneva impossibile trovare una soluzione per il primo. Barattai anche altri tipi di colla dai compagni, ma con inesistenti risultati. Non sapevo proprio come fare."

Lillina in bilico tra la filosofia e la poesia. È vero, non c'è sempre un senso nelle cose, siamo noi che abbiamo il viziaccio di mettercene sempre uno anche dove non c'è perché siamo umani, troppo umani e non possiamo farne a meno. Tutte le virgole a posto! (dei punti non m'impippo, io sono quella che guarda il dito;)

"Hai visto una pietra ruzzolare che vorrà dire?
E' solo una pietra che ruzzola, non c'è sempre un senso nelle cose.
Neanche questo mio scrivere ne ha, o forse si,
infondo a chi importa se non a me e alle  persone che leggono?"

Fotoromanzo per La Carta, non perché è lungo ma per le illustrazioni: è questo un genere che mi si confà e qui addirittura sconfiniamo nel multimediale. Massì, allarghiamoci a tutte le esperienze del possibile, esploriamo, contaminiamo. E poi scrivere scrive bene. (Paranoid è una delle mie canzoni preferite, sallo)

"La Corsa 5 è il pullman che prendo alle 7:20 ogni mattina da quattro anni a questa parte per andare a scuola.
O come è più comunemente conosciuto, il traghetto di Caronte.
Non è la destinazione ad incutermi paura, ma il tragitto stesso.
Ah già, ho una fifa fottuta degli autobus.
Sono dei rettangoli di lamiera che fanno manovre fisicamente improbabili a velocità spropositate."

Hombre mette in scena niente meno che la lotta primordiale tra la vita e la morte, eros e thanatos: il conflitto fondante della nostra specie, e lo fa con la sua consueta leggerezza. Ma ci sono sempre radici profonde nelle sue storielle, la risata che ti offre è una consolazione per la fregatura che c'è sotto, che c'è, sempre. Grazie Hombre.

"Mi fermo, che sarà mai, tutt’al più tardo dieci minuti, sempre che sia in casa. Mi butto giù per i tornanti piegando e accelerando per guadagnare qualche minuto e spero che l’urna con il nonno, nel bauletto, non ne risenta. Non vorrei sbagliarmi, ma mi pare che soffrisse pure di mal d’auto, il nonno.
Suono, e una parte di me spera che non ci sia nessuno, l’altra parte di me, invece, quella che corrisponde al 99%, trema di desiderio e prega che Marina apra."

Maima riesce sempre a rievocare certe scene remote utilizzando gli stessi antichi processi di pensiero ed ecco che ritorniamo tutti un po' bambini e ritroviamo quell'antica innocenza dimenticata, forse, perduta quasi mai.

"mi è venuto in mente di controllare il mio cassetto dei segreti. Così sono andato in camera, mi sono seduto davanti al comodino, ho tolto il cassetto e me lo sono appoggiato sulle gambe.
E’ pieno fino all’orlo; neanche mi ricordavo di aver così tanti segreti."

Singlemama ha scritto una perfetta interpretazione dell'EDS: le cose sono le cose ma sono anche altro, molto altro, hanno un nome, un corpo corruttibile e anche un'anima, quasi come noi.

"Gisella da un paio di settimane è ferma nel mio posto auto coperto. Fra qualche giorno sarà in vendita per due soldi sul giornalino di annunci locale. Chissà, magari qualche neopatentato se la prende. Io, intanto, cerco di combattere il giudice interiore che vorrebbe farmi sentire come se l’avessi tradita. E mi godo il fatto che lei, in fondo, è ancora con me. La saluto quando scendo di sotto e anche quando torno a casa. E la ringrazio per tutti gli anni trascorsi insieme in cui mi ha portato a zonzo."

Scrivere, scrivere di scrivere, pensare di scrivere di scrivere, pensare. Siamo fatti così, tutti quelli che scrivono sono fatti così, non fare quella faccia, lo so che anche tu, qualche volta.

"La mia mente è spesso alla ricerca di qualcosa che non sa nemmeno lei, come la soluzione di un enigma che in realtà deve ancora inventare. Ogni oggetto, ogni azione, persino ogni parola mia o di chi mi sta accanto diventa un pensiero su cui tornare e ritornare, come se dietro ognuno di questi ci fosse la chiave della mia esistenza."

Grazie a chi ha partecipato, a chi ha letto e commentato, a chi ha letto e basta, a chi avrebbe voluto, a chi non ha potuto.

That's all folks, alla prossima.

 

 

Commenti al Post: EDS Il nome della cosa: C come cioccolato


AmicoHombre il 29/03/12 alle 14:58 via WEB
Cosa cavolo combineremo cominciando colla C? Cercheremo cose conosciute? Ci cimenteremo chiacchierando come cretini conclamati? Ci crogioleremo contenti componendo canzoni come concertisti capaci? Cavalcheremo concetti come cavalieri cosacchi? Chissà! Carichiamo centomila calamai colla china! Cazzo, Camèl, contaci che concorreremo!

SpeakerMuto il 29/03/12 alle 15:44 via WEB
Grande Hombre come sempre, pistolero delle parole :^)

LaDonnaCamel il 29/03/12 alle 16:00 via WEB
Caspita che circonvoluzione capace! (Ci contavo ;)

lillina il 29/03/12 alle 15:02 via WEB
Ok, tempo permettendo...vediamo C di casa,coltello,cazzo,clitoride,colonna,catena,cratere,crema,cornetto,coperte? Solo questo? Sei diventata troppo buona! dimenticavo io ho anche le virgole azz mi ero dimenticata, se sbaglierò la colpa lo dico prima è della tastiera ! :)

LaDonnaCamel il 29/03/12 alle 16:03 via WEB
Troppo buona dici? Tzè. Adesso scrivi cento volte: "dopo la vigola ci vuole uno spazio", e guai a te se usi il copia e incolla! :D

lillina il 29/03/12 alle 18:11 via WEB
Ma dico e sta "vigola" ora che sarà mai? Ti assolvo la tua tastiera mangia le "erre" la mia gli spazi dopo la virgola...Posso scriverlo solo una volta? Dopo la virgola ci vuole lo spazio :)

LaDonnaCamel il 29/03/12 alle 18:29 via WEB
La vigola è quella cosa che vagola :D
Si scherza un po' sui propri difetti, io ho l'erre moscia: lo vedi? Si dice che Alberto Moravia avesse scritto la prima stesura degli Indifferenti senza un segno di interpunzione perché, non sapendo come fare, aveva separato le frasi con un trattino - poi l'ha pubblicato a pagamento perché non aveva trovato un editore - poi...

SpeakerMuto il 29/03/12 alle 15:43 via WEB
Mmm un certo Don De Lillo ha scritto un libro partendo da una pallina da baseball. Peccato non cominciasse con la C.

LaDonnaCamel il 29/03/12 alle 16:00 via WEB
Sono perfida, delle volte.

melusina il 29/03/12 alle 15:59 via WEB
Slurp!

LaDonnaCamel il 29/03/12 alle 16:01 via WEB
LOL :P

La Carta il 29/03/12 alle 18:21 via WEB
Allora scriverò di cyborg-zombie!

LaDonnaCamel il 29/03/12 alle 18:32 via WEB
Niente di meno!

La Carta il 29/03/12 alle 21:13 via WEB
Tra parentesi, ho commesso un grave errore: tutte le volte che ho detto che avrei partecipato ad un Eds prima di scriverlo, son finito a non avere il tempo di farlo. Ma questa volta ce la fo! O non mi chiamo La Carta! Effettivamente non mi chiamo La Carta, ma il concetto è quello...

LaDonnaCamel il 30/03/12 alle 10:01 via WEB
Carta è un buon soggetto ;)

singlemama il 29/03/12 alle 23:21 via WEB
curioso. (faccio notare che ho scelto un aggettivo che inizia per c. tanto dopo hombre nel commento non mi ci metto neanche a tentare di competere...). ci provo. forse. ;)

LaDonnaCamel il 30/03/12 alle 10:02 via WEB
Ti aspetto. Dai, è facile, pensa se avessi scelto la H ...

magneTICo il 30/03/12 alle 10:59 via WEB
ieri ho scritto un post per questo gioco, ma oggi mi son reso conto che non può partecipare... per cui faccio comunque finta di aver vinto? o faccio finta di non averlo scritto io? o magari è tutto pilotato ed avete cambiato le regole una volta che l'avevo già scritto, perché tanto qui siamo in italia, vero? è tutto un magnamagna... comunque dove si fermano i camionisti si mangia bene.

magneTICo il 30/03/12 alle 12:04 via WEB
io scrivo sul tuo blog e tu sul mio... potrei fare un post sulla Coerenza, ma nemmeno quella avrebbe i requisiti per partecipare. no dicevo che l'oggetto non è materiale come richiedevano le regole: è astratto. me ne sono accorto solo oggi. le eccezioni, a mio avviso, sono comunque una gran bella cosa! =)

magneTICo il 30/03/12 alle 12:06 via WEB
il tuo blog non mi prende gli 'acapo'.

magneTICo il 30/03/12 alle 12:06 via WEB
cambio la tastiera?

LaDonnaCamel il 30/03/12 alle 12:15 via WEB
Ma no :-) se vuoi andare a capo usa l'apposito tag br come scritto in grigio su grigio sotto la finestra: comodo, no? ;)

magneTICo il 30/03/12 alle 12:36 via WEB
ah
non
l'avevo
capito!!

LaDonnaCamel il 30/03/12 alle 12:19 via WEB
Ah bè sì, è astratto e il correlativo oggettivo non funziona. (Durante la lettura avevo pensato fosse un'altra cosa, che comincia per C e di solito è piuttosto concreta... hai fatto apposta, dillo!)

magneTICo il 30/03/12 alle 12:34 via WEB
un po'

LaDonnaCamel il 30/03/12 alle 15:38 via WEB
E comunque, valgono anche le cose inventate, come per esempio la caffettiera del masochista illustrata in foto.

amicoMM il 30/03/12 alle 20:47 via WEB
Ci sono (e un po' ci faccio).

LaDonnaCamel il 30/03/12 alle 21:10 via WEB
Meno male, se no ti venivo a prendere a casa!

melusina il 31/03/12 alle 07:36 via WEB
Ho scritto un eds double face. Se ne fai un altro con la O, lo riciclo ;-)

LaDonnaCamel il 31/03/12 alle 22:10 via WEB
Ciclo e riciclo :-)

SpeakerMuto il 31/03/12 alle 09:26 via WEB
LDC, a 'sto giro partecipo pure io, segnami!

LaDonnaCamel il 31/03/12 alle 22:13 via WEB
Ti tengo il posto!

SpeakerMuto il 02/04/12 alle 11:03 via WEB
Oppure no. Non lo so, sono in una fase di SpeakerMutismo, sorry.

SpeakerMuto il 02/04/12 alle 13:02 via WEB
Va be', proprio lo SpeakerMutismo mi ha dato lo spunto.l

LaDonnaCamel il 02/04/12 alle 13:19 via WEB
Evvai! :-)

Dario il 31/03/12 alle 12:22 via WEB
fatto :-)

LaDonnaCamel il 31/03/12 alle 22:13 via WEB
Eccoti!

lillina il 31/03/12 alle 13:58 via WEB
Fatto

LaDonnaCamel il 31/03/12 alle 22:14 via WEB
Brava!

La Carta il 31/03/12 alle 22:34 via WEB
Fatto.

LaDonnaCamel il 31/03/12 alle 23:07 via WEB
Ottimo e abbondante!

AmicoHombre il 31/03/12 alle 22:40 via WEB
C come Cenere. Fatto.

La Carta il 31/03/12 alle 22:46 via WEB
Adesso mi tocca aggiungerti alla lista e ci metto un quarto d'ora! Potevi aspettare un quarto d'ora che ho ancora da farmi cena? :P

LaDonnaCamel il 31/03/12 alle 23:09 via WEB
Adesso esco pure io, così ti tocca rimodificare :P

LaDonnaCamel il 31/03/12 alle 23:08 via WEB
Sorpresa.

singlemama il 01/04/12 alle 22:15 via WEB
io un post l'ho scritto e forse l'avrei scritto comunque, non so. certo è che il nome della cosa mi ha ispirato non poco. solo che non posso partecipare perché la mia cosa non comincia per C. ecco.

singlemama il 02/04/12 alle 08:47 via WEB
ora che hombre mi ha fatto gentilmente notare che, dopotutto, la mia cosa è una CLIO e che CLIO comincia per l'appunto per C, direi che partecipo, sì. :))


Brava, brava, brava!
Quante sensazioni! Mi sembra di sentire tutti gli odori che hai descritto. E' proprio vero, certi posti si fissano in noi anche attraverso il naso.
Brava! (te l'ho già detto?) :)

LaDonnaCamel il 01/04/12 alle 10:12 via WEB
E che naso! :-) Grazie Maiama, adesso aspetto il tuo.

AmicoHombre il 01/04/12 alle 00:20 via WEB
L'ho letto tutto, a tavoletta!
Hai un modo di scrivere così asciutto che mi fa un'invidia pazzesca. Per restare in tema, i tuoi scritti non stuccano, sono fluidi e pieni di nocciole.

LaDonnaCamel il 01/04/12 alle 10:13 via WEB
Per prima cosa il tuo modo di scrivere non ha niente da invidiare a nessuno. Secondo, cerco di scrivere come mangio, senza fronzoli. Terzo, grazie :-*

melusina il 01/04/12 alle 08:06 via WEB
Delizioso! E come si scioglie in bocca! Mi hai presa proprio per la gola :-)

LaDonnaCamel il 01/04/12 alle 10:14 via WEB
Golosona! (slurp!;-)
(e grazie)

Dario il 01/04/12 alle 08:53 via WEB
Cioccolato e Cordiale ma "La cosa più bella è leccare la pentola, alla fine." :-)

LaDonnaCamel il 01/04/12 alle 10:15 via WEB
Il signore sì che se ne intende :-P
(Grazie Dario, son contenta che ci sei sempre)

lillina il 01/04/12 alle 13:45 via WEB
Buono!Ehmm volevo dire brava Mi è venuta voglia di cioccolato come dopo aver visto chocolat...

LaDonnaCamel il 01/04/12 alle 14:33 via WEB
Io ho sbavato tutta la tastiera mentre lo scrivevo, altro che asciutta :-)
Grazie Lillina.

amicoMM il 01/04/12 alle 20:19 via WEB
Ecco il mio EDS. qui

LaDonnaCamel il 02/04/12 alle 08:56 via WEB
Molto bene, ben fatto.

magneTICo il 01/04/12 alle 21:03 via WEB
mi hai riportato al '94
la razione k
c'era la leggenda che con i componenti della razione k si potevano fare cose meravigliose: addirittura il tiramisù
ma mi sa che erano solo leggende. io mangiavo solo i biscotti e bevevo il cordiale. con quello facevo cose meravigliose, ma questa è un'altra storia...

LaDonnaCamel il 02/04/12 alle 08:58 via WEB
C'era anche il fornellino pieghevole per scaldare la scatola di minestra: ne avevo tenuti due o tre in un cassetto per un'infinità di anni. Poi li ho buttati.

singlemama il 01/04/12 alle 21:05 via WEB
crudele. leggere 'sta roba e avere in casa solo l'uovo di pasqua al cioccolato al latte del pargolo. io che amo il nero fondente minimo al 75% di cacao. non ti dovevo leggere. ecco. :-P (brava neh?)

LaDonnaCamel il 02/04/12 alle 09:01 via WEB
Grazie grazie, anche io mentre scrivevo, come ho detto più sopra. Poi sono andata in cucina e me ne sono scofanata mezza tavoletta.

Tapiroulant il 02/04/12 alle 17:02 via WEB
"Nascondeva anche quello, ma solo fino a che non l'aveva letto lui" Che stronzo!

LaDonnaCamel il 02/04/12 alle 17:43 via WEB
Meno male che è fiction...

Commenti al Post:
EDS Il nome della cosa

Grazie Signora Compiacciona :) Grazie delle osservazioni e del tempo che ci dedichi.!
E grazie anche per quel gusto di cioccolato che è ancora nell'aria...

LaDonnaCamel il 03/04/12 alle 10:59 via WEB
Massì, cioccoliamoci un po' :-)

AmicoHombre il 03/04/12 alle 10:48 via WEB
Davvero anch'io voglio ringraziarti per il tempo che ci dedichi e che magari potresti impiegare in bici a scovar nutrie.
Hai una parola buona per tutti e, quando serve, un buffetto: sei il nostro Padre Brown!
Del resto anche noi, poveri blogger presuntuosi e piacioni, abbiamo bisogno di nutrimento (dal greco nutriòs che vuol dire saggezza)

LaDonnaCamel il 03/04/12 alle 11:03 via WEB
Urca, la sacertodessa del buffetto :D
Grazie a te, a te, a te, e a tutti gli altri: se non ci fossi non ci sarebbe tutto questo, non ci sarebbe un bel niente. (Oh, dieci racconti dieci, stavolta abbiamo fatto un bel botto!)

magneTICo il 03/04/12 alle 11:08 via WEB
un po' ci fo in effetti... =)

LaDonnaCamel il 03/04/12 alle 15:36 via WEB
E chi non ci fa un po'?

lillina il 03/04/12 alle 14:33 via WEB
Grazie per avermi coinvolto ancora una volta. Ringrazio tutti i partecipanti che con i loro EDS mi hanno regalato tante emozioni.

LaDonnaCamel il 03/04/12 alle 15:40 via WEB
Che regalato? Cacciare cinque euro per ogni emozione scaricata, va bene anche una ricarica telefonica oppure paypal, carta di credito o iban in usb.
Grazie a te Lillina :-)

SpeakerMuto il 03/04/12 alle 19:32 via WEB
"Scrivere, scrivere di scrivere, pensare di scrivere di scrivere, pensare. Siamo fatti così, tutti quelli che scrivono sono fatti così, non fare quella faccia, lo so che anche tu, qualche volta." Mi piace :^)

LaDonnaCamel il 04/04/12 alle 11:13 via WEB
Mi compiaccio ;)

singlemama il 03/04/12 alle 20:28 via WEB
io ringrazio in primis te e hombre, che se non mi aveste fatto notare la CLIO sarei ancora lì intristita a pensare che peccato non aver partecipato all'EDS . e ringrazio tutti quanti. non riesco mai a trovare un preferito. :-) a te, come ha detto hombre, grazie per tutto il tempo che ci dedichi
ps: ma lo sapete che Clio ce l'ho messo quasi controvoglia? inizialmente non volevo svelare la vera identità di Gisella. è andata meglio così. :-)

LaDonnaCamel il 04/04/12 alle 11:18 via WEB
Ma poi è un gioco, per questo ci mettiamo le regole e per questo ci piace rispettarle. E grazie a te per aver giocato!

melusina il 03/04/12 alle 20:35 via WEB
Mi limiterò a dire che qui, con e tra voi, ho trovato il posto giusto per me. Vi amo, bastardi :-)

LaDonnaCamel il 04/04/12 alle 11:20 via WEB
E sei sempre benvenuta: se io offro il caffé tu porti sempre ottimi pasticcini, gnam :P

Dario il 04/04/12 alle 19:02 via WEB
Sempre più ricchi :-)

LaDonnaCamel il 04/04/12 alle 19:21 via WEB
Ricchi premi e cotillons!

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"Scrivere è il mio gioco preferito" il mio motto è piaciuto anche all'amica Freevolah che l'ha interpretato così su Instagram.

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