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Consigli di lettura

I libri che mi sono piaciuti

  • A nessuno piace essere pubblicato postumo

    O la cronaca di una giornata a BookCity di qualche anno fa, il 2012 per la precisione; era il mio primo Book City e non sapevo che qualche anno dopo avrei organizzato io un laboratorio, ero tutta entusiasta e stupita, bulimica di eventi avrei voluto essere dappertutto, vedere tutto e non perdermi niente, accidenti agli appuntamenti in contemporanea. Questo pezzo è del 19 novembre 2012 e mi piace ancora, difatti l'ho rimaneggiato pochissimo.

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  • Recensioni di libri che mi sono piaciuti

    recensioni di libri che mi sono piaciuti

    Ho smesso di leggere forsennatamente e sono lontani i bei tempi di un libro a settimana o anche due. Non voglio dare la colpa a nessuno, son cose che capitano periodicamente, anche Anobii non funziona più tanto bene e quindi prendo atto. Questo però non significa che non mi interessa, anzi approfitto per mettere in questo post un po' di recensioni prese dal vecchio blog, le metto tutte insieme senza data perché i buoni libri non vanno a male e si possono leggere quando si vuole, anzi mi fa piacere andare in controtendenza e ripescare qualche romanzo interessante scacciato dalla vetrina della libreria, cose belle anche se non ancora diventati classici nel senso paludato del termine. Sui libri brutti ho sempre taciuto, mi fanno vergogna.

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  • Quando muore Lucio Dalla il tempo è un bastardo

    Quando muore Lucio Dalla mi dispiace tanto anche se non lo ascoltavo, non ho mai comprato un suo disco. Sono andata una volta a un concerto in un teatro, mi ci aveva portato una mia amica, una donnina piccola così, con due occhi grandi per guardare, ma quel tempo è finito e non torna indietro, mannaggia.
    Il tempo è un bastardo è un libro che ho finito stamattina e parla di musicisti e di gente che si perde e poi si ritrova e si riperde. È un libro bellissimo, non c'è un difetto manco a voler essere stronzi per forza. Mi è piaciuto tutto: la forma, circolare, a racconti pieni di rimandi tra uno e l'altro, mi sono piaciuti i personaggi, formidabili, mi sono piaciute le storie ma soprattutto mi è piaciuta l'emozione che mi ha dato leggerlo. Di un racconto o di un romanzo di solito mi accontento che mi susciti un'emozione sola, questo invece me ne ha suscitate a dozzine. Anche solo il secondo racconto, per dire, almeno otto.

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  • Fumetti a scrocco - una storia senza morale

    Non sono mai stata una grande appassionata di fumetti. Non in prima persona: c'è sempre stato qualcun altro in casa che lo era al posto mio. Leggevo (e leggo) i fumetti a scrocco. Mio padre comprava Topolino (Mi fai vedere la copertina? no, prima lo leggo io. Solo la copertina, dai, ti prego. Vabbè, ma da lontano.) e poi negli anni Il Mago, ne aveva una raccolta introvabile e Linus, come ripiego quando avevano smesso di pubblicarlo.
    Mio fratello leggeva Dylan Dog e ce li aveva tutti dal primo all'ultimo, era un collezionista. L'altro fratello, molto più giovane, era un fan di Andrea Pazienza, ci si faceva le magliette con le tavole che gli piacevano di più.
    E i miei figli i manga. Ogni generazione un fumetto, è ovvio, anche se adesso manco si chiamano più così: graphic novel.
    Avevo pensato di scrivere due parole su Sergio Bonelli che è morto oggi e mi dispiace molto. In un primo momento mi sono trattenuta, mi sembrava di non averne il diritto. Che c'entro io, scroccona dei fumetti?
    Non c'entro, difatti. E nemmeno questa storia che mi è venuta in mente. Una storia senza morale.

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  • La fiducia è una cosa seria e una lettera a Vargas Llosa

     Qualche giorno fa sono andata in biblioteca per ordinare un paio di libri, uno era una raccolta di Mozzi di cui è appena uscita la nuova edizione riveduta e ampliata. Si tratta di Il male naturale e se ne parla parecchio in giro per via di qualche polemica che si era sviluppata ai tempi della prima uscita, nel 98. L'altro era Centuria di Manganelli, di cui aveva accennato ancora Mozzi nelle lezioni qui sotto citate. Insomma, Mozzi sta diventando un mio portolano per la navigazione nella lettura perché si esprime molto, dice cose sensate e spesso sono d'accordo con le sue tesi.

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  • La prima volta che ho pubblicato un libro

    Non era proprio un libro intero ma solo un raccontino in una antologia, per pudore in questo post non dico quasi niente, più che altro alludo, la butto là. Comunque finito di stampare nel mese di Aprile 1998. Edit 3 ottobre 2017

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  • I miei libri del 2009

    Ho riportato questa lista perché non mai più letto così tanto in un tempo così breve e non ho nemmeno frequentato Anobii così assiduamente da poterne tenere il conto. Ammetto che vista da una certa distanza mi sembra un'esibizione muscolare: culturismo più che cultura, se non altro dispongo di sufficienti strumenti autocritici per prendermi un po' in giro da sola. edit 1 ottobre 2017

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  • Andare fino in fondo: continua la caccia al personaggio

    La lettura del primo racconto (Appunti preliminari) della raccolta di Rick Moody The James Dean Garage Band mi ha fatto pensare a cosa sia necessario per caratterizzare bene un personaggio.
    Questo racconto è scritto come un diario in prima persona e la storia è molto semplice, quasi banale: la fine di un matrimonio. Tutto il racconto è incentrato sulla caratterizzazione di un personaggio, che è anche il narratore, mentre gli altri restano in ombra. Non succede quasi niente, solo piccoli fatti quotidiani.

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  • Buona la ventitreesima

    Venerdì scorso sono andata alla presentazione di un libro. Dove sta la novità, dirai tu. Vai sempre alle presentazioni dei libri. Bè, non sempre. E comunque sì, ci vado spesso, e allora? Mi piace incontrare persone a cui piacciono i libri, mi piace sentirne parlare e mi piace anche vedere qualche nuova libreria, se capita. Questa per esempio si chiama Centofiori e ha traslocato da poco in una sede nuova di zecca in piazzale Dateo a tre metri dalla fermata della 92. Ci hanno messo degli scaffali blu lussuosissimi, mi sarebbero piacuti per casa mia. Lo so che non è dagli scaffali che si giudica una libreria, però anche dagli scaffali belli e ben allestiti si può dedurre la cura per i particolari, l'attenzione e la pazienza, l'amore per i libri.

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  • Booktrailer: una serata alla Sherlockiana

    Questo post documenta un incontro che per me è stato molto importante, non voglio dire che ha cambiato la mia vita ma di certo ha orientato qualche mia scelta successiva, mi ha fatto passare bei momenti e mi ha fatto conoscere persone interessanti. Ho imparato più di qualcosa e posso dire che se è stata un'occasione che ho saputo cogliere sono grata al destino per avermela offerta. Edit 30 agosto 2017.

     booktrailer alla Sherlockiana

    Giovedì sera sono stata alla Sherlockiana, la Libreria del giallo in via Peschiera a Milano a vedere una cosa interessante che non so bene come definire ma so già come chiamare: booktrailers.

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  • Perchè leggere Ad occhi chiusi di Carofiglio?

     

    A parte l'eufonica nel titolo, a parte che non sto dicendo di leggerlo a occhi chiusi, frena subito la battutina che non è un libro in braille, ti consiglio di leggerlo perché è una scrittura semplice e precisa che non se la tira e arriva dritta
    alla meta, cioè alla trama, ma ancor meglio, è una scrittura diretta al servizio della trama e questa è una cosa che ti piace.
    Perché è spesso citata la musica che stanno ascoltando i personaggi e questa pure è una cosa che ti piace.
    Perché qualcuno legge il mucchio selvaggio e questa è un'altra cosa che ti piace.

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  • Leggere i libri è come farsi le coccole

    Sto leggendo parecchio: le pagine dei libri mi abbracciano e mi fanno divertire, mi accarezzano la testa con un pat pat rassicurante, mi tengono compagnia, insomma mi vogliono bene.

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  • Signorina Cuorinfranti di Nathanael West

     

    Sono riuscita procurarmi, se pure temporaneamente, questo libro che aveva stuzzicato la mia curiosità diventando un vero e proprio oggetto di desiderio e devo dire che mi ha colpita. Non è certamente uno di quei romanzi da mettere nel mucchio di quelli da leggere così per passare il tempo. Tuttaltro. Mi ha colpita parecchio, lo dico e lo ripeto. Mi ha ricordato altre letture recenti e anche più antiche: lo straniamento di certe vicende mi ha fatto venire in mente Boris Vian, la schiuma dei giorni, che avevo letto a pasqua di sei anni fa, mi ricordo ancora le scintille del sole basso sul mare della Sardegna quando alzavo la testa perplessa da quelle strane pagine. E per certi aspetti mi ricorda anche la mia penultima lettura, Stati di grazia di A.L.Kennedy, soprattutto per il dolore: “i pensieri giravano dentro il dolore come una ruota dentro un’altra.”.

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  • Libertà

    Stamattina mi sono regalata un’oretta di libertà, in fondo oggi è mezza vacanza. Ho preso la metro senza fretta e sono andata in centro a cercare due libri. Nel tragitto pensavo a questo post che avevo intenzione di scrivere, e mentre lo prevedevo lo stavo vivendo, un curioso mischione di fantasia e realtà. Ma non solo, pensavo anche alla rece che volevo fare qui sul blog di uno di questi libri, come se l’avessi già letto. Un libro che volevo comprare da almeno due anni, ma poi, chissà perché, ogni volta che andavo in libreria me ne dimenticavo. Stamattina invece ero proprio decisa, si vede che i libri ti chiamano e lo sanno loro quando è il momento che vogliono essere letti, mi dicevo cullata dal vagone della linea gialla.

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  • Ritorna ancora e prendimi

    Ho raggruppato alcuni post che parlano di questa raccolta di racconti erotici che è stata prodotta e pubblicata da un piccolo gruppo di amici frequentatori del newsgroup it.sesso.racconti, alla quale ho collaborato con grande impegno sia nella fase organizzativa della preparazione, editing e pubblicazione del materiale, sia nella promozione del libro.
    Dai messaggi e soprattutto dai commenti a questi post si può notare come le intenzioni dell'operazione siano state fraintese e, probabilmente anche a causa del generere letterario, gli scrittori partecipanti siano stati accusati dei delitti più nefasti e abietti. Ma cosa è successo, di preciso? Nei primi giorni l'iniziativa ha prodotto molte condivisioni nei blog amici ma la popolarità raggiunta in brevissimo tempo si è trasformata in un'ondata di odio da parte di alcuni membri della comunità di Libero che hanno coperto di insulti il mio blog e soprattutto i blog dei sostenitori del progetto. Non è piaciuto che i diritti d'autore fossero stati interamente devoluti a Medici senza frontiere, a prescindere dal fatto che nell'immediato mi sia spiegata per mail e per telefono in modo cordiale e tranquillo con i dirigenti della comunicazione dell'organizzazione umanitaria: non sono stati certo loro a incitare all'odio, ci tengo a sottolinearlo ancora, dopo tanto tempo.
    Dieci anni fa non ero abituata a questi personaggi che si mobilitano e si danno il passaparola per andare in branco a porgere insulti gratuiti a qualcuno che nemmeno conoscono e sono rimasta malissimo, ho dovuto chiudere i commenti al blog per qualche tempo per lasciar depositare quel polverone e mi sono anche scusata, come se fosse stata colpa mia. Si vede che la natura dell'uomo è sempre la stessa e trova il modo di esprimersi con gli strumenti che ha a disposizione.

    La tempesta è durata solo una settimana, ma ha lasciato segni profondi.

    (edit 19 agosto 2017)

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  • Su Carver

     

    fabulaTanti anni fa, ma veramente tanti, partecipavo a una mailing list dove si discuteva di libri e letteratura a latere del sito Fabula.it - che purtroppo non esiste più ma ha contribuito a formare alcune persone che stimo, operatori dell'editoria, scrittori, autori, giornalisti e traduttori, intellettuali e perdigiorno che ho la fortuna di annoverare ancora tra i miei amici di facebook (edit agosto 2017)
    Per me è stata un'esperienza straordinaria e sotto certi aspetti mi ha cambiato la vita: non sarei quella che sono oggi, qualsiasi cosa adesso io sia.

    Ho pensato di ripubblicare qualche mio antico contributo: discussioni o recensioni, a partire da questo del 24 marzo 1998:

    Mafe, a me che lamentavo l'assenza di Carver dalla lista:

    > ehi, io ne ho parlato, e' uno dei miei autori preferiti!!

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scrivere è il mio gioco preferito

"Scrivere è il mio gioco preferito" il mio motto è piaciuto anche all'amica Freevolah che l'ha interpretato così su Instagram.

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